domenica 6 marzo 2016

le cose che non ti ho detto

 La musica è da sempre parte integrante della storia dell’uomo: segna i momenti più importanti della vita, racconta le vicende, caratterizza culture, popoli ed epoche storiche. Il fascino subìto dall’ascolto di una melodia è innegabile, evidentemente il suo potere non risiede solo nella semplice suggestione, per questo motivo i neuroscienziati hanno iniziato ad interrogarsi sull’origine della sensazione di benessere provocata dall’ascolto di musica. Il piacere suscitato dall’esperienza musicale trova la sua spiegazione all’interno dei processi fisiologici che regolano l’attività cerebrale, ossia nella produzione di dopamina, un neurotrasmettitore responsabile della sensazione di piacere associata al sistema di ricompensa cerebrale. I ricercatori della McGill University di Montreal hanno condotto uno studio in cui rivelano che anche nei momenti che precedono l’ascolto (il momento dell’attesa o dell’anticipazione di un’attività), il cervello produce dopamina (come avviene per cibo, droga e sesso). La scoperta, pubblicata su Nature Neuroscience, suggerisce perché la musicaabbia un’importanza così significativa nella vita delle persone.
Il gruppo di scienziati ha misurato la quantità di dopamina prodotta in relazione all’ascolto di musica e ha osservato quali fossero le particolari sensazioni procurate: cambiamenti nel battito cardiaco, nella respirazione, nella temperatura corporea. Una nuova combinazione di PET e fMRI ha rilevato che il rilascio di dopamina è maggiore per il genere musicale che si preferisce, rispetto ad una qualunque altra musica; dunque i livelli di uscita del neurotrasmettitor
 

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